“Culle per la vita”: un’opportunità per le donne che tutela la vita e può essere implementato e portato a conoscenza del maggior numero possibile di cittadini.

ORDINE DEL GIORNO n. 17

Oggetto: “Culle per la vita”: un’opportunità per le donne che tutela la vita e può essere
implementato e portato a conoscenza del maggior numero possibile di cittadini.

Il Consiglio regionale

premesso che:

• le “Culle per la vita” permettono alle madri in difficoltà di lasciare il proprio neonato
in completo anonimato e nella certezza che riceverà cure e affetto;
• sono collocate in luoghi facilmente raggiungibili e dotate di riscaldamento e sistema
di chiusura di sicurezza;
• sono collegate con il servizio di pronto soccorso neonatale e fruiscono di un
presidio di controllo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7;
• possono essere utilizzate con facilità.


Rilevato che attualmente in Piemonte sono operative tre “Culle per la vita”:

1. Casale Monferrato – Movimento per la Vita (via Gonzaga 65);
2. Giaveno (TO) – Centro Accoglienza alla Vita l’Annunciazione (via Rametti angolo
via Seminario – di fronte all’ospedale);
3. Torino – Movimento per la Vita, presso Ser.MI.G (Arsenale della Pace, piazza
Borgo Dora 61).

Tenuto conto che:

• nonostante la normativa offra la possibilità di partorire in ospedale senza lasciare le
proprie generalità, affidando il neonato alla cura dei sanitari e aprendo la strada
all’adozione, sono ancora tanti i casi di bambini abbandonati lungo le strade, nei
cassonetti e sui marciapiedi, in condizioni igieniche e sanitarie tali da metterne
seriamente a repentaglio la salute se non, addirittura, causarne il decesso;
• nella sola Torino si registrano in media ogni anno dai 10 ai 12 casi di bambini nati in
ospedale da madri che non hanno voluto o potuto riconoscerli.
Considerato che:
• non sempre una donna che non desidera riconoscere il proprio neonato valuta la
via dell’adozione, spesso per timore di veder violato il proprio diritto all’anonimato;
• la “Culla per la vita” rappresenta un’alternativa a gesti estremi di disperazione,
offrendo alla madre l’opportunità di lasciare il neonato con la certezza che in breve
tempo incontrerà persone e sanitari pronti a prendersene cura;
• la “Culla per la vita” è una possibilità di accoglienza e di vita non sempre nota alle
donne, in particolar modo alle donne in difficoltà per le condizioni economiche o di
emarginazione sociale.

impegna il Presidente e la Giunta Regionale

• a programmare sul territorio piemontese una capillare campagna di informazione,
che coinvolga anche i Comuni, sulle “Culle per la vita”, affinché piena sia la
conoscenza, da parte dei piemontesi, delle possibilità garantite da questo servizio.
(prima parte)
• a prevedere la collocazione di una “Culla per la vita” in ogni Struttura Sanitaria
piemontese nella quale sia presente un Reparto di Neonatologia e Pediatria,
affinché a tutte le mamme piemontesi e ai loro bambini siano assicurate le stesse
possibilità di accoglienza e vita.

Testo del documento votato per parti separate (ai sensi dell’articolo 74, comma 4 del
Regolamento). Approvata all’unanimità la prima parte dell’impegno e a maggioranza la seconda parte nell’adunanza consiliare del 22 ottobre 2024