Ospedale di Briançon: favorire l’accesso a cure e servizi per i residenti della Valle di Susa mediante lo sviluppo della cooperazione transfrontaliera in ambito sanitario

ORDINE DEL GIORNO n. 87

Oggetto: “Ospedale di Briançon: favorire l’accesso a cure e servizi per i residenti della
Valle di Susa mediante lo sviluppo della cooperazione transfrontaliera in ambito sanitario”.

Il Consiglio regionale

premesso che:

• l’Ospedale di Briançon rappresenta un’opportunità per l’accesso a servizi sanitarie e
cure per i cittadini dell’area di frontiera, spesso impossibilitati, a causa delle
condizioni meteorologiche e dello stato delle strade, a raggiungere i presidi sanitari
dell’ASLT03, competente per territorio;
• in numerose occasioni i residenti e gli enti locali del territorio hanno ribadito come
l’Ospedale di Briançon sia una risorsa fondamentale per il diritto alle cure e
all’assistenza sanitaria;
• le zone di confine, in provincia di Torino come in altre zone del Paese, spesso non
dispongono di servizi e strutture sanitari sufficienti a soddisfare la richiesta;
• nell’ambito dell’organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, un
accordo tra la Francia e l’Italia ha conferito all’Ospedale di Briançon il titolo di
ospedale olimpico, dando il via a una collaborazione transfrontaliera di durata
ventennale in ambito sanitario;
• fino al 2022 l’ospedale transalpino ha erogato servizi sanitari d’urgenza ai cittadini
italiani residenti nelle zone di confine senza necessità di autorizzazione preventiva
e con copertura delle spese delle prestazioni a carico della Caisse Primaire
d’Assurance Maladie della regione Provence Alpes Cote d’Azur, nella quale è
ubicata la città di Briançon;
• il progetto europeo ProSantè, finanziato nell’ambito del programma ALCOTRA,
realizzato negli anni 2017-2020, aveva come obiettivo la creazione di una rete
sanitaria condivisa che facilitasse il percorso dei pazienti con il riconoscimento
bilaterale reciproco e l’accesso all’assistenza sanitaria in un quadro giuridico e di
programmazione sanitaria riconosciuto;
• le attività del progetto ProSantè sono state:
1. la collaborazione fra strutture sanitarie per la condivisione dell’organizzazione,
dell’amministrazione e della programmazione dei servizi sanitari italiani e
francesi;
2. la realizzazione di percorsi sanitari transfrontalieri per i pazienti, basati su
un’analisi coordinata dei bisogni della popolazione montana, particolarmente per
le fasce deboli e i soggetti in difficoltà;
3. la messa in opera di servizi sanitari strutturati e reciprocamente riconosciuti.
Rilevato che:
• a partire dal 2022 la Caisse Primaire d’Assurance Maladie ha modificato i protocolli,
richiedendo autorizzazione preventiva da parte dell’ASL di riferimento per
l’erogazione delle prestazioni sanitarie a cittadini italiani;                                                                                                                                            • l’ASLTO3 ha adottato una politica più rigida in materia di autorizzazioni, dando vita
a una serie di rifiuti delle prestazioni da parte dell’ospedale transalpino, con evidenti
disagi per i residenti delle zone di confine;
• negli ultimi anni, l’ospedale di Briançon ha richiesto l’anticipo del pagamento delle
prestazioni non d’urgenza direttamente ai pazienti italiani, sui quali ricade dunque il
carico della richiesta di rimborso alla propria ASL.

Tenuto conto che:

• la Direttiva 2011/24/UE che regola le prestazioni sanitarie transfrontaliere stabilisce
che l’autorizzazione per le cure transfrontaliere è un’eccezione e non può costituire
un mezzo di discriminazione arbitraria o un ostacolo ingiustificato alla libera
circolazione dei pazienti;
• la stessa Direttiva dispone che gli iscritti al SSN, a condizione che le cure rientrino
tra le prestazioni sanitarie erogabili dal Servizio sanitario di appartenenza ma non
possano essere praticate nel proprio Paese entro un lasso di tempo accettabile […],
devono ottenere l’autorizzazione per poter accedere a cure programmate,
attraverso il Modulo S2.

Considerato che:

• è attualmente in corso il progetto europeo ALCOTRA Prosatif-Go, di cui Regione
Piemonte è capofila, in collaborazione con la Regione Autonoma Valle d’Aosta,
l’Azienda sanitaria locale TO3, il Centre Hospitalier des Escartons de Briançon,
volto a elaborare una proposta normativa comune sui diritti dei pazienti, la
riservatezza dei dati, l’accesso alle cartelle cliniche, gli aspetti amministrativi,
giuridici, economici e sanitari, connessi alla mobilità transfrontaliera;
• il progetto Prosatif-Go, che si concluderà nel 2025, prevede tra le sue finalità quella
di analizzare le modalità di rimborso e valorizzare le prestazioni rese per l’utenza
transfrontaliera al fine di favorire lo sviluppo di un accordo che permetta di
conciliare due sistemi sanitari con funzionamento diverso.
impegna il Presidente e la Giunta Regionale a promuovere l’istituzione di un tavolo di confronto permanente per la mobilità sanitaria
transfrontaliera in Valle di Susa tra tutti gli attori coinvolti, sia italiani sia francesi, al fine di
monitorare e adottare, a partire dai risultati del progetto Prosatif-Go, tutte le possibili
iniziative per rendere più agevole l’accesso alla mobilità transfrontaliera e, in particolare,
rendere possibile ai residenti della Valle di Susa la fruizione di servizi sanitari presso
l’ospedale di Briançon, riducendo al minimo possibile l’impatto sugli utenti di procedure
burocratiche e anticipo di pagamenti per le prestazioni ricevute e contestualmente promuovere iniziative di potenziamento dell’ospedale di Susa e del sistema di emergenza-urgenza 118 in valle.

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Testo del documento votato con modifiche e approvato all’unanimità dei votanti nell’adunanza consiliare dell’11 dicembre 2024