ORDINE DEL GIORNO n. 78
Oggetto: Rafforzamento della Cooperazione Sanitaria Transfrontaliera ed Erogazione dei
Fondi Stanziati per il Progetto ProSATIF – Go
Il Consiglio regionale
premesso che:
• l’Ospedale di Briançon, situato nella regione delle Hautes-Alpes, rappresenta un
presidio sanitario fondamentale per le popolazioni delle aree transfrontaliere, inclusi
i cittadini italiani residenti nelle valli piemontesi limitrofe, i quali fanno riferimento a
questa struttura per numerosi servizi sanitari e di emergenza;
• questa struttura garantisce continuità assistenziale in un’area geografica
complessa, caratterizzata da condizioni climatiche che possono essere avverse,
soprattutto durante i mesi invernali, e da un territorio montano che rende difficoltoso
e spesso pericoloso l’accesso ad altre strutture sanitarie situate a grande distanza;
• il Piemonte, e in particolare le aree montane prossime al confine, non dispongono di
un numero a volte sufficientemente adeguato di presidi sanitari attrezzati per far
fronte a tutte le necessità dei residenti, nonché dei turisti e lavoratori stagionali che
aumentano sensibilmente la popolazione locale in determinati periodi dell’anno,
generando una maggiore richiesta di servizi sanitari;
• in passato (negli anni 1980/1990), il Ministero della Salute ha consentito alla
Regione Piemonte/ASL TO3 a rilasciare modelli di mobilità internazionale con
durata aperta per agevolare l’accesso ai servizi sanitari da parte dei cittadini
piemontesi presso l’Ospedale di Briançon.
Appurato che la collaborazione sanitaria tra l’Italia e la Francia, in particolare tra il
Piemonte e la regione PACA, ha una storia consolidata e di successo che si è sviluppata
nel corso degli ultimi decenni, rispondendo in modo puntuale alle esigenze delle comunità
transfrontaliere delle valli olimpiche e della Valle di Susa. Questa cooperazione si è
dimostrata vitale per la popolazione delle aree montane in zone limitrofe con il confine
francese, che riscontrano maggiori difficoltà di accesso ai servizi sanitari adeguati a causa
delle particolarità geografiche e della distanza dai centri urbani dotati di strutture
ospedaliere.
In Considerazione di quanto avvenuto in dette aree montane di cui, in particolare, va
ricordato che:
• nel 2004, nell’ambito dei preparativi per i Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, è
stato stipulato un primo accordo tra Italia e Francia, che ha trasformato l’ospedale
des Escartons di Briançon in ospedale olimpico. Questa iniziativa ha permesso di
sviluppare ulteriori sinergie e di rafforzare le capacità di risposta sanitaria della
struttura di Briançon;
• nel 2006, un successivo accordo (che purtroppo non ha avuto svolti efficaci) tra i
Prefetti di Torino e Briançon ha cercato di facilitare la libera circolazione delle ambulanze e dei mezzi di soccorso transfrontalieri, garantendo un miglior coordinamento in caso di emergenze sanitarie e assicurando una risposta
tempestiva e condivisa ai bisogni urgenti delle comunità;
• dal 2007 al 2022, l’ospedale di Briançon ha erogato servizi sanitari urgenti, così
come prevede la normativa europea, a pazienti italiani senza la necessità di
autorizzazioni preventive, beneficiando di un sistema di rimborsi automatici tramite
la Caisse Primaire d’Assurance Maladie (CPAM) della regione PACA, il che ha
permesso un sostegno continuo e senza interruzioni;
• nel 2011, un accordo di collaborazione sanitaria transfrontaliera è stato sottoscritto
tra la Regione Piemonte e l’Agence Régionale de Santé (ARS) di PACA, con
l’obiettivo di rafforzare la gestione congiunta delle emergenze e delle situazioni
sanitarie urgenti per le comunità situate lungo il confine italo-francese;
• tra il 2012 e il 2016, il progetto europeo Prosanté, finanziato all’interno del
programma di cooperazione transfrontaliera, ha consentito di agevolare lo scambio
di informazioni per una rete sanitaria condivisa tra Piemonte e PACA, favorendo
un’integrazione dei servizi e promuovendo la collaborazione tra le rispettive
strutture sanitarie;
• durante la pandemia di COVID-19 (2020-2022), la collaborazione ha subito
temporanee interruzioni, ma, nonostante le difficoltà sanitarie globali, i pazienti
italiani hanno continuato a ricevere assistenza presso l’ospedale di Briançon.
Constatato che negli ultimi anni, tuttavia, una serie di problematiche ha generato ostacoli
significativi alla continuità di questa collaborazione sanitaria transfrontaliera, tra cui:
1. nel 2022, la CPAM della regione PACA ha modificato le proprie procedure di
rimborso, introducendo la necessità di ottenere autorizzazioni preventive da parte
delle ASL italiane per i pazienti italiani che si recano all’ospedale di Briançon per
trattamenti urgenti. Questa nuova misura ha rappresentato un cambiamento
significativo rispetto alla precedente gestione delle prestazioni e ha generato
incertezze per molti cittadini italiani;
2. l’ASL TO3, dando piena applicazione alla normativa europea, ha adottato una
politica più stringente in merito alle autorizzazioni necessarie per le prestazioni
sanitarie transfrontaliere richieste dall’ospedale di Briançon, portando a una serie di
rifiuti che hanno messo in difficoltà i pazienti italiani;
3. nel 2022-2023, l’ospedale di Briançon ha dato piena attuazione alla Direttiva UE
2011/2024 adottando un sistema che richiede ai pazienti italiani di anticipare i costi
delle prestazioni sanitarie, con la possibilità di chiedere successivamente il
rimborso all’ASL italiana. Questa modifica ha comportato un significativo onere
economico per i cittadini e ha introdotto complessità burocratiche aggiuntive.
Considerato che l’assenza di un accordo quadro tra Italia e Francia che regolamenti in
modo organico e strutturato la mobilità sanitaria transfrontaliera ha incrementato le
difficoltà e l’incertezza per i cittadini. In particolare, si segnala che:
1. in diverse aree alpine europee sono presenti territori definiti ZOAST (Zone
Organizzate di Accesso ai Servizi Transfrontalieri), in cui vige una semplificazione
normativa e una reciprocità nei servizi sanitari. Tuttavia, l’idea di adottare un
modello simile per le valli piemontesi non ha trovato riscontro favorevole in Italia,
che teme possibili ripercussioni negative, tra cui il rischio di incentivare un afflusso
di pazienti italiani verso Briançon;
2. gli Accordi del Quirinale, firmati nel 2023 dai presidenti Emmanuel Macron e Sergio
Mattarella, hanno come obiettivo il rilancio della cooperazione italo-francese in vari
ambiti, compreso quello sanitario, ma, al momento, non sono state ancora
individuate misure specifiche per affrontare le problematiche di accesso ai servizi sanitari dell’ospedale di Briançon per i residenti italiani nelle aree montane piemontesi;
3. le comunità locali, particolarmente la comunità montana della Valle di Susa
(composta da Claviere, Cesana, Oulx e altri comuni limitrofi), desiderano usufruire
delle prestazioni dell’ospedale di Briançon rispetto alle strutture dell’ASL TO3, ma
l’attuale quadro normativo non consente loro di accedere a questi servizi senza
affrontare iter burocratici complessi e potenzialmente costosi;
4. l’ASL TO3 in collaborazione con ha recentemente presentato il progetto ProsaTIF,
nell’ambito del programma ALCOTRA 2021-2027, finalizzato a migliorare la
governance sanitaria transfrontaliera e a facilitare l’integrazione dei servizi sanitari
delle due aree alpine confinanti. Questo progetto potrebbe rappresentare una
soluzione duratura per la mobilità sanitaria transfrontaliera, purché venga sostenuto
a livello istituzionale.
Constatato inoltre che:
• la normativa europea stabilisce che i cittadini possono accedere a cure sanitarie in
un altro Stato membro UE in due modalità: tramite la TEAM per le prestazioni
urgenti e non programmate, oppure tramite il modulo S2 per cure programmate,
previa autorizzazione da parte dell’ente sanitario competente. Tuttavia, l’assenza di
un accordo specifico tra le autorità sanitarie di Italia e Francia per il contesto delle
valli piemontesi rende difficile l’applicazione fluida di questi strumenti;
• i rimborsi delle spese sanitarie sostenute all’estero devono essere richiesti entro 60
giorni dal ritorno in Italia, presentando l’intera documentazione medica e le fatture
originali. Il rimborso viene calcolato in base al costo nazionale della prestazione, ma
non può superare l’importo effettivamente pagato all’estero, imponendo limitazioni
alle possibilità di accesso per i cittadini che affrontano costi elevati;
• la Direzione dell’ASL TO3 ha confermato che il progetto Prosanté, implementato
negli anni passati, non prevedeva deroghe specifiche alle normative vigenti, ma
l’attuale progetto ProsaTIF – Go, presentato in collaborazione con regioni e
organizzazioni sanitarie transfrontaliere, intende stabilire nuovi scenari normativi da
adottarsi dagli enti competenti e proporre soluzioni concrete per le comunità
montane di confine.
Preso atto che:
• il programma europeo di cooperazione transfrontaliera ALCOTRA ha approvato il
finanziamento del progetto che è partito ad ottobre 2023 e si concluderà ad ottobre
2025;
• l’impegno delle autorità sanitarie italiane e francesi per implementare nuove
infrastrutture e servizi risulta indebolito dalla lentezza burocratica e dalla mancanza
di fondi concretamente disponibili, limitando il potenziale positivo dei progetti di
cooperazione transfrontaliera
impegna la Giunta regionale
• a promuovere un tavolo di confronto permanente con le autorità sanitarie francesi,
con l’obiettivo di definire un quadro normativo stabile e sostenibile in grado di
rispondere alle necessità sanitarie delle comunità piemontesi nel rispetto della
normativa vigente;
• a monitorare i progressi del progetto ProSATIF – Go, supportando la partecipazione
dell’ASL TO3 e favorendo una governance condivisa che sia in grado di rispondere
efficacemente e tempestivamente alle esigenze sanitarie delle aree montane
confinanti; • ad esaminare e sostenere ogni possibile iniziativa di cooperazione transfrontaliera
che possa portare benefici concreti ai cittadini italiani nel rispetto della normativa
vigente;
• a mantenere un dialogo continuo con le autorità nazionali competenti, monitorando
l’erogazione dei fondi per garantire che gli obiettivi del progetto siano rispettati nei
tempi stabiliti;
• a fornire aggiornamenti regolari al Consiglio Regionale e alle comunità interessate
sullo stato di avanzamento dei fondi e delle attività, assicurando trasparenza e
tempestività nelle comunicazioni istituzionali;
• a promuovere iniziative di potenziamento dell’ospedale di Susa e del sistema di
emergenza-urgenza 118 in valle.
Testo del documento votato con modifiche e approvato a all’unanimità dei votanti
nell’adunanza consiliare dell’11 dicembre 2024